Educare
a Lungo Termine™
Il mondo si cambia un adulto alla volta.
Un approccio alla genitorialità ideato da Carlotta Cerri, fondatrice de La Tela. Dal 2015.
La bussola
Che adulto sto aiutando a costruire con questa mia frase, azione, reazione — oggi, in questo momento?
Prima buon senso, poi metodo.
Educare a Lungo Termine (ELT) è la scelta di scendere dalle ruote del «si è sempre fatto così» e di guardare la genitorialità con gli occhi puntati sulla persona che stiamo contribuendo a formare — sia i nostri figli, sia noi stessi.
Si basa su strumenti e concetti di teoria dell'attaccamento, pedagogia Montessori, disciplina positiva e respectful parenting. Ma alla base ci sono persone, ognuna diversa e ognuna con una storia personale: non è taglia unica.
È un punto di partenza da cui ogni famiglia costruisce la propria genitorialità.
Su cosa si fonda.
-
Cresciamo adulti: loro e noi
Non stiamo crescendo solo persone che un giorno saranno adulti. Stiamo crescendo anche noi: gli adulti che siamo oggi, insieme ai bambini che siamo stati. Il reparenting è parte integrante del percorso.
Le difficoltà che incontri come genitore non parlano solo di tuo figlio — parlano soprattutto di te.
-
Mettiamo le persone al centro
I bambini sono persone, ed è nostro compito trattarli con lo stesso rispetto che offriremmo a qualsiasi altra persona. Ma nella ELT anche il genitore è una persona: un'educazione che mette solo il bambino al centro non può funzionare.
Non possiamo dare ai nostri figli ciò che non diamo prima a noi stessi.
-
Pensiamo all'impatto a lungo termine
I nostri figli non vivono le nostre intenzioni: vivono le nostre azioni. Il loro cervello registra quello che succede, non quello che volevamo che succedesse.
Invece di chiederci «funzionerà oggi?», ci chiediamo: «che impatto avrà tra vent'anni?».
-
La sicurezza emotiva come base
Far sentire peggio un bambino non lo aiuta a comportarsi meglio. Lo aiuta solo ad aver paura. Quando il cervello di un bambino percepisce una minaccia alla connessione, imparare e cooperare diventa impossibile.
Regolare il nostro sistema nervoso è il primo passo per offrire ai nostri figli la sicurezza di cui hanno bisogno.
-
Collaborazione invece di obbedienza
Non puntiamo all'obbedienza: puntiamo alla collaborazione. I limiti esistono e sono centrali — la differenza è come li facciamo rispettare: non attraverso minacce e punizioni, ma attraverso la relazione.
I limiti posti con fermezza e senza rabbia vengono rispettati molto più profondamente di quelli imposti con la paura.
-
Riparare è educare
Urleremo. Diremo cose che non volevamo dire. Va bene: l'errore non è la fine della storia, è l'inizio di una delle lezioni più potenti che possiamo dare ai nostri figli.
Riparare insegna che gli errori non definiscono chi siamo, che la connessione si può ritrovare, e che il rispetto funziona in entrambe le direzioni.
Né permissivismo, né autoritarismo.
Non è permissivismo. Rinunciare alle punizioni e alle minacce non significa lasciare che i bambini facciano quello che vogliono. Essere un genitore gentile non significa essere un genitore debole.
Non è autoritarismo. L'obbedienza ottenuta con la paura e il «polso duro» come unico strumento di rispetto non ha posto qui.
L'ELT ha una sua identità: un approccio che unisce fermezza e relazione, limiti e connessione, guida e rispetto.
2015
Carlotta Cerri ha coniato il termine Educare a Lungo Termine nel 2015, come titolo del suo primo corso online. Nel tempo è diventato un movimento: un approccio praticato oggi da migliaia di famiglie italiane attraverso La Tela, la piattaforma per la crescita genitoriale fondata da Carlotta.
Il percorso completo — con centinaia di lezioni, copioni pratici, masterclass, dirette e una comunità di genitori che affrontano le stesse sfide — vive su La Tela.
Leggi il manifesto completo su La Tela →